Benessere e piacere sono strettamente collegati alle sensazioni corporee in particolare nei neonati e nei bambini. Durante i primi anni di vita sono soprattutto i pannolini ad avvolgere il corpo dei nostri bimbi ed è essenziale che questi garantiscano un ottimo grado di traspirazione e ossigenazione della pelle.
Alcune ricerche scientifiche, anche se a volte sarebbe sufficiente il buon senso, confermano che il calore sviluppato dalla pipì e dalla popò che rimane a contatto con il culetto del bambino, nei pannolini “usa e getta” può portare anche sterilità (in allarmante aumento nei paesi industrializzati) in particolar modo nei maschietti.
Nelle femminucce invece delle vaginiti in età adulta e allergie a assorbenti e tessuti sintetici, come calze di nailon,abbigliamento intimo , ecc.
Le statistiche sulla frequenza delle dermatiti dovute al pannolino usa e getta sono state raccolte da alcuni medici americani in uno studio commissionato dalla Ortho Dermatology e si possono trovare sul sito dell'AMA (American Medical Association) sia negli Archivi di Pediatria e Medicina per adolescenti (http://archpedi.ama-assn.org/).
Quasi tutti i neonati soffrono di arrossamenti ai culetti dovuti ai pannolini, che vengono risolti con gran spalmate di creme.
Inoltre i silicati e i gel super assorbenti contenuti nei pannolini usa e getta danno una sensazione di asciutto che non permette il riconoscimento del bagnato da parte del bambino a richiedere il cambio del pannolino anzi desidera tenerlo per una questione di comodità, essendo spesso il “cambio” un po’ fastidioso.
Succede che le mamme non se ne accorgono e neanche i papà. Così i pannolini si tengono più a lungo…
Spesso questo è uno dei motivi per cui il tempo del controllo degli sfinteri (passaggio dal pannolino alla mutandina) viene protratto. Uno studio dimostra che i bambini abituati ai pannolini “usa e getta” arrivano a fare la pipì nel vasetto diversi mesi dopo di quelli che hanno usato i pannolini che si lavano, facendo poi perdere, ai genitori, quel tempo recuperato con gli “usa e getta”.
Ho consultato alcuni siti internet di marchi famosi nella produzione di pannolini usa e getta, non sono riuscito a trovare una sola indicazione sui materiali con cui vengono prodotti, in compenso molte offerte per mamme e papà. Forse non sapete che i pannolini usati da ogni bambino nei primi 2,5 anni di vita producono una quantità di rifiuti pari a circa una tonnellata. Se fate il conto per qualche milione di “trottolini” viene fuori una bella cifra. (in peso e volume).
In Italia ogni giorno si utilizzano più di 6.000.000 di pannolini usa e getta. I pannolini, incredibilmente rappresentano la terza voce in quantità di rifiuti domestici, non sono riciclabili e altresì di difficile smaltimento (circa 500 anni per decomporsi).
Tutto ciò finisce nelle discariche anche se molto spesso i pannolini li vedo sui bordi delle strade, sulle spiagge, nelle pinete, ecc.
Nelle discariche poi non ci sono le condizioni necessarie per la decomposizione dei pannolini. In effetti, nel tempo, i pannolini si mummificano mantenendo inalterati peso, volume e forma.
Poi, batteri e i virus presenti nei pannolini sporchi possono rimanere attivi per settimane. Le feci umane inoltre possono contenere agenti patogeni dannosi (ad esempio, il virus della polio contenuto nelle feci dei bambini vaccinati contro la polio), veicolabili attraverso animali roditori, gli insetti o gli uccelli o attraverso l’acqua, se le falde acquifere vengono contaminate.
Per la produzione dei pannolini vengono impiegati notevoli quantità di prodotti chimici (plastica, idrogel, sbiancanti, ecc), ma anche acqua, energia e una quantità enorme di polpa di legno (cellulosa).
Infine, si sono recentemente trovate tracce di tributyltin nei pannolini usa e getta per neonati. il TBT è responsabile dello sconvolgimento del sistema endocrino dei crostacei Il TBT inoltre deteriora il sistema immunitario degli organismi marini (alghe) e dei crostacei. Greenpeace Germania ha portato avanti una battaglia contro alcune delle principali produttrici di pannolini perché avevano trovato tracce di TBT analisi e contro analisi tanto da coinvolgere i mezzi di informazione e costretto le industrie a produrre meglio.
L’impatto ambientale derivante dallo smaltimento di tali materiali è considerevole. Anche la produzione di pannolini in stoffa ha il suo impatto ambientale ma è di gran lunga inferiore a quello dei pannolini monouso. Ad esempio, sbiancare la cellulosa dei pannolini monouso comporta l’emissione nell’aria di diossina e furani, e nelle acque di scarico metalli pesanti, come pure l’incenerimento degli stessi, produce emissioni tossiche nell’aria e ceneri tossiche.
Insomma il pannolino “usa e getta” per il nostro bebè e un elemento inquinante insospettato.
Se le aziende produttrici di pannolini mettessero nei loro bilanci i costi di smaltimento dei loro prodotti il pannolino “usa e getta” non sarebbe più tanto conveniente.
(Fonte: http://files.meetup.com/217950/Pannolini%20ecologici.pdf)